L’Assessore regionale agli Enti Locali della Regione Lombardia ha presentato un incentivo finalizzato ad evitare che medici e infermieri italiani decidano di andare a lavorare nella vicina Svizzera.
Un aumento di stipendio del 20% per il personale medico e infermieristico operante nella cosiddetta “sanità di confine” e che dovrebbe tradursi in un incremento annuo di circa 10 mila euro per i medici e 5400 per gli infermieri.
E’ stato lo stesso assessore a presentare il piano, affermando: “Si tratta di un incentivo finalizzato a trattenere in Lombardia gli operatori della sanità, evitando che si trasferiscano in Svizzera: dunque parliamo di una misura che ha l’obiettivo di garantire e rafforzare i servizi socio-sanitari nelle zone di frontiera, dove è forte l’attrattività degli stipendi elvetici.
L’aumento sarà finanziato con un contributo dei ‘vecchi’ frontalieri, i quali concorreranno con il 3% della paga netta. In sostanza, a fronte di uno stipendio netto mensile di 4.000 euro, il contributo sarà di 120 euro: risorse che aiuteranno a garantire per sé e per la propria famiglia l’assistenza sanitaria sul territorio”.
