Andava a lavorare in un supermercato in orario di servizio: infermiere condannato

Era assunto a tempo indeterminato dall’ASL Toscana Nord Ovest e lavorava nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata, l’infermiere che è stato arrestato dopo diverse denunce.

Dovrà risarcire l’ASL per 70 mila euro ed è stato condannato ad una reclusione di 18 mesi. L’infermiere, oggi 68enne, andava ad occuparsi di merci e contabilità in un supermercato della provincia di cui era socio invece di effettuare assistenza domiciliare durante l’orario di lavoro.

L’uomo è stato scoperto in quanto i familiari dei pazienti spesso si lamentavano della mancata assistenza o dei ritardi eccessivi e, ad un certo punto, hanno iniziato a segnalare il comportamento dello stesso, vedendolo all’interno del supermercato in orario di lavoro. Ma non è tutto: usava anche l’auto aziendale per gli spostamenti.

In molte altre occasioni avrebbe chiesto ad alcuni colleghi e colleghe di sostituirlo mentre, svariate volte, non si sarebbe semplicemente presentato alle case degli anziani che doveva assistere con medicazioni, terapie e quant’altro.

L’uomo è stato arrestato per truffa e peculato nel 2015, processato e condannato in via definitiva, e ora dovrà pagare anche circa 70 mila euro di danni all’ASL, più interessi e spese legali. In questi giorni, infatti, il tribunale si è pronunciato sulla cifra oggetto di risarcimento.