Decreto carburante: “Si taglia la sanità per fare benzina”

La denuncia è arrivata dalla senatrice del M5s e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.

Il decreto carburanti ha impattato in maniera diretta anche sulla sanità. Sono stati “mangiati” circa 80 milioni di euro di fondi per la sanità per ottenere un abbassamento dei prezzi di diesel e benzina per 20 giorni.

Ciò ha impattato negativamente sul sistema sanitario nazionale. La senatrice ha, infatti, affermato: “C’è un elemento che il governo ha scelto deliberatamente di non comunicare. A leggere il testo, e non il comunicato di Palazzo Chigi che tace su questo punto, emerge che la copertura dell’operazione, per oltre 500 milioni di euro, viene assicurata attraverso tagli lineari ai ministeri. E il terzo taglio più pesante, 86 milioni di euro, è a carico del ministero della Salute.

Ottantasei milioni sottratti alla sanità pubblica per finanziare venti giorni di sconto alla pompa. Questo governo, che fa della difesa della sanità pubblica una bandiera retorica, taglia la salute per fare benzina. Chiederemo spiegazioni nelle sedi parlamentari competenti: quali voci di spesa sanitaria verranno compresse? Con quali conseguenze per i cittadini?

Quello che serve è un intervento strutturale: taglio permanente delle accise, tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche, trattativa a Bruxelles per sospendere il Patto di Stabilità. Non decreti a scadenza, non tagli lineari alla salute, non annunci calibrati sul calendario elettorale. Gli italiani meritano risposte vere, non venti giorni di sconto”.