Infermieri “imboscati” negli uffici: Nursind Salerno scrive alla Procura

Centinaia di infermieri dell’ASL Salerno risulterebbero impiegati in attività amministrative, ben lontane dall’assistenza diretta nelle Unità Operative.

Tutto ciò si verifica mentre le istituzioni tra cui l’OPI denuncia una carenza di personale infermieristico ormai diventata vera e propria emergenza sul territorio salernitano. A denunciare, ancora una volta, ci ha pensato il sindacato infermieristico Nursind che ha inviato segnalazione alla Procura di Salerno, Procura regionale della Corte dei Conti, comando provinciale dei carabinieri del Nas e Ordine degli Infermieri di Salerno.

Il sindacato parla di oltre 180 infermieri e 200 operatori socio sanitari attualmente assegnati a uffici, direzioni o servizi amministrativi distribuiti su tutto il territorio dell’ASL Salerno. Nella nota si legge: “Non possiamo accettare che mentre nei reparti si lavora in condizioni di forte carenza di personale, centinaia di professionisti sanitari siano utilizzati negli uffici o in attività che non hanno nulla a che vedere con l’assistenza ai pazienti.

È moralmente ed economicamente inaccettabile che chi lavora nei reparti, affrontando turni pesanti e responsabilità assistenziali, riceva lo stesso trattamento di chi non svolge attività clinica. Non è una questione personale contro qualcuno, ma di rispetto verso i professionisti che ogni giorno garantiscono l’assistenza ai cittadini. Vogliamo sapere con quali criteri sono stati scelti gli infermieri destinati alle direzioni e agli uffici. Serve chiarezza e soprattutto serve restituire personale ai reparti, perché il vero datore di lavoro della sanità è il paziente, e oggi rischia di non ricevere l’assistenza che merita”.