Un infermiere tedesco di 44 anni è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di 10 pazienti ricoverati nell’Unità Operativa di Cure Palliative e per il tentato omicidio di altre 27 persone.
Gli omicidi e i tentati omicidi si sarebbero verificati in un lasso di tempo abbastanza breve, da dicembre 2023 a maggio 2024. L’uomo avrebbe iniziato a lavorare nel reparto nel 2020. Il tribunale ha verificato che l’uomo iniettava ai pazienti rilevanti dosi di morfina e midazolam, un sedativo, per evitare di avere turni troppo stressanti e riuscire a riposare durante i turni notturni.
Nell’udienza si è anche appreso che l’uomo soffre di un disturbo della personalità con tratti narcisistici e che non sopportava le condizioni cliniche dei pazienti del reparto di Cure Palliative, mostrando mancanza di empatia e compassione per le vittime.
La difesa ha evidenziato che l’infermiere non ha mai avuto l’intenzione di uccidere i pazienti, anzi, lo stesso ha dichiarato che non voleva fare del male a nessuno, credeva di fare un favore a quelle persone affermando: “i pazienti dovrebbero dormire, perché il sonno è, dopotutto, la migliore medicina“.
Avrebbero messo anche in dubbio che i pazienti fossero effettivamente morti a causa della overdose del mix dei farmaci somministrati.
