FNOPI, qualche giorno fa, aveva quasi cantato vittoria su quelli che saranno i fondi stanziati e le proposte per la prossima Legge di Bilancio.
Eppure il sindacato di categoria, Nursing Up, non sembra così tranquillo e felice di quanto contenuto nella bozza. Affidandosi al presidente, Antonio de Palma, nel comunicato stampa si legge: “I toni trionfalistici con cui la FNOPI ha “salutato” le previsioni della nuova legge di Bilancio rischiano di generare più confusione che consapevolezza. Bene riconoscere l’attenzione per la sanità e per la cosiddetta ‘questione infermieristica’, ma attenzione a non travisare la portata reale dei numeri.
Passare da 285 a 480 milioni di euro non significa che questi fondi finiranno totalmente nelle buste paga degli infermieri. Si tratta di risorse per i rinnovi contrattuali di tutto il personale sanitario, medici compresi. Il rischio, dunque, è che questa somma venga spalmata su più categorie, con un impatto reale tutto da verificare.
Che fine hanno fatto quelle risorse? E quale sarà il destino dell’indennità di specificità se i 480 milioni finiranno nel calderone della contrattazione generale?
Si dimentica che la promessa del Ministro Schillaci di garantire la libera professione senza vincoli ai professionisti ex legge 43/2006 è già finita nel dimenticatoio. Inoltre, stiamo ancora cercando, tra le pieghe del testo, la proroga delle norme attuali, che sono in scadenza. Prima di sognare nuove esclusività riservate ai dirigenti, sarebbe opportuno mantenere gli impegni assunti.
E’ vero, qualcosa si è mosso, e va riconosciuto. Ma non siamo di fronte a una svolta epocale. Gli infermieri italiani meritano trasparenza, non illusioni: i problemi di carenza di personale e di sotto retribuzione restano sul tavolo, e non saranno certo i titoli entusiastici a risolverli”.
