Il Progetto Magellano è un’iniziativa della Regione Lombardia e del Centro Gulliver di Varese che si è fatto carico di rispondere alla carenza cronica di infermieri assumendo professionisti e studenti sudamericani attraverso percorsi di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro.
Ad oggi l’iniziativa ha già portato diversi professionisti nell’ASST Sette Laghi di Varese dove, da qualche anno a questa parte, i concorsi vanno deserti. Come riportato dalla stessa Regione Lombardia, l’iniziativa è strutturata in due percorsi: Magellano Professional, dedicato all’inserimento lavorativo in strutture sanitarie pubbliche lombarde, con un contratto di ingaggio annuale, prorogabile, di infermieri laureati in Università del Sudamerica; Magellano Student, destinato a studenti universitari di Infermieristica sudamericani, consistente in uno stage semestrale presso un ente sanitario/assistenziale, associato a un programma di studio coordinato dall’Università dell’Insubria, in vista di un possibile inserimento lavorativo, dopo la laurea, in Italia.
Il Presidente della Regione, Fontana, alla presentazione del progetto ha dichiarato: “In Lombardia c’è un forte fabbisogno di infermieri per colmare il gap attuale. Regione sta avviando collaborazioni internazionali come quella con l’Uzbekistan, a seguito della nostra recente missione istituzionale. Resta un fatto fondamentale: quando le istituzioni del territorio, le università e la regione collaborano insieme sanno dare risposte concrete, significa che la Lombardia lavora bene, è attrattiva, e produce risultati al di là di quanto potrebbe fare limitandosi ad utilizzare le risorse statali.
Ecco perché insistiamo sulla reale necessità di introdurre l’Autonomia, non è un vezzo ma la reale possibilità di destinare fondi a esigenze specifiche come quella del reperimento di infermieri per le strutture sanitarie lombarde. Analogo problema esiste anche per i medici, anche se in questo caso la gestione è molto più complessa.
Occorre affrontare la carenza di professionisti sanitari partendo a monte della catena di formazione, incoraggiando i giovani che intraprendono questi percorsi universitari all’estero e stringendo accordi con le Università lombarde e straniere. Unica via per ovviare ai requisiti imposti centralmente sul riconoscimento dei titoli e strutturare misure durature e non solo spot, ossia superando le logiche dei regimi di deroga temporanea.
In questo senso il Centro Gulliver svolge un ruolo prezioso per la formazione, quale ente accreditato, e offre anche un alloggio ai professionisti stranieri così da rendere la nostra Regione attrattiva”.
