La situazione dell’AUSL Romagna si complica.
Già nello scorso anno sono stati diversi gli infermieri che hanno deciso di cambiare azienda tramite mobilità, nonché diversi quelli che hanno deciso di andare a lavorare nel privato. Tra le cause scatenanti questa vera e propria fuga ci sono ferie mancate, turni massacranti e spesso doppi e riposi saltati.
A porre nuovamente l’attenzione e lanciare l’allarme è il sindacato Nursind che, in una nota, ha messo in forte evidenza questo problema: “Il disagio degli infermieri è ormai sotto gli occhi di tutti: a livello nazionale, e in particolare all’interno dell’Ausl della Romagna, le dimissioni volontarie sono in forte aumento. Una tendenza che preoccupa e che affonda le radici in un contesto lavorativo sempre più oppressivo, in cui la conciliazione tra vita privata e professionale diventa impossibile.
Così gli infermieri sono esposti a stress, errori, aggressioni e persino denunce da parte dell’utenza. Abbiamo chiesto più volte di eliminare le limitazioni all’orario rigido della mensa aziendale e di rendere i buoni pasto cumulabili. Una volta che il diritto è maturato, deve restare sempre valido.
Serve un cambio di passo, fatto di scelte concrete: riconoscimento, rispetto dei contratti, tutela dei tempi di vita dei lavoratori. La professione infermieristica deve tornare ad essere attrattiva.”
