Infermieri e medici a gettone: nel Lazio arriva lo stop

A partire da oggi, 31 Luglio, la Regione Lazio dice stop ai medici e agli infermieri gettonisti.

La decisione arriva dopo l’esecutività del Decreto del 17 Giugno 2024 del Ministero della Salute che prevede una netta riduzione, fino alla sistematica scomparsa, dell’assunzione tramite cooperative e chiamata “a gettone”, andando ad incentivare lo scorrimento delle graduatorie in essere e l’esecuzione di concorsi.

Questa novità, però, arriva in un momento particolarmente complesso per Roma e per la Regione: ci troviamo, infatti, nel periodo del Giubileo dei Giovani e del caldo torrido che sta colpendo tutta Italia con un’incremento degli accessi nei vari ospedali del territorio laziale. Per questo motivo, Eleonora Mattia, PD, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione per conoscere i dati precisi del fenomeno.

Nel documento fornito dalla Regione alla deputata, i medici e gli infermieri che lavorano attraverso contratti di fornitura sono individuati in: 11 professionisti al Policlinico Tor Vergata; 20 all’Asl di Viterbo; 1 all’Asl Roma 1; 42 all’Asl Roma 4; 71 all’Asl Roma 5; 25 all’Asl Roma 6, per quanto riguarda la parte medica.

Per gli infermieri, invece: 140 all’Umberto I; 64 agli Istituti fisioterapici ospedalieri; 256 all’Asl Roma 1; 112 all’Asl Roma 2; 5 all’Asl di Latina. Mentre le verifiche sono ancora in corso per la Asl di Rieti.

In una nota rilasciata al quotidiano online Roma Today, si legge: “Nel documento fornito dalla giunta Rocca non sono specificate informazioni essenziali come il numero dei turni né la tipologia dei contratti. Ma soprattutto la giunta non ha specificato nella sua risposta come intenda far fronte al venire meno dei medici e infermieri attualmente impiegati come liberi professionisti, dopo il prossimo 31 luglio. Rischiamo così, nel pieno dell’emergenza caldo e delle carenze di organico, da quelle croniche a quelle legate alle ferie del personale, di non poter garantire adeguatamente il servizio della sanità pubblica a Roma e in tutto il Lazio”.