La fitta rete di indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e dal Nas dei Carabinieri, hanno portato agli arresti domiciliari di cinque dirigenti medici e tre infermieri, oltre che due impiegati dell’ufficio Alpi (Attività Libero Professionale Intramuraria) dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco.
L’accusa mossa agli stessi è di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, riciclaggio e falsità materiale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori 8 medici avrebbero praticato l’attività di “intramoenia allargata” in studi privati, incassando denaro contante dai pazienti e versando solo una minima parte all’azienda ospedaliera. Ma non è tutto: in molti dei casi analizzati l’attività si sarebbe svolta anche durante il turno di lavoro, andando anche a rallentare le liste d’attesa.
Insieme agli 8 medici, coinvolti anche 3 infermieri che li avrebbero supportati, intascando anch’essi i pagamenti illeciti.
