L’ASST di Lecco è stata condannata al pagamento di una doppia indennità ad un Infermiere in servizio in Sala Operatoria, il quale ogni mese aveva almeno 13 turni di pronta disponibilità imposti dalla Direzione stessa.
L’infermiere si è rivolto ai sindacati dopo anni in cui ha saltato ferie, riposi ed è stato praticamente inchiodato al lavoro con la possibilità di essere richiamato da un momento all’altro. Il giudice del tribunale del lavoro ha dato ragione al dipendente su tutti i fronti, condannando i dirigenti. Al collega è stata riconosciuta un’indennità doppia per i turni oltre il limite, il rimborso delle spese legali, ma anche il tempo di vestizione e svestizione.
La segretaria generale della FP CGIL Lecco ha commentato la vittoria dell’infermiere, dichiarando a “Il Giorno”: “Una sentenza che riconosce la fondatezza della vertenza e inchioda i manager dell’Asst alle loro responsabilità. È un monito: un’organizzazione sbagliata non danneggia solo chi è più esposto, danneggia l’intero sistema, logorando la tenuta stessa dei servizi. Servono assunzioni vere, turni sostenibili, un’organizzazione che rispetti i contratti e le persone, perché chi cura, deve essere messo in condizione di farlo”.
