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Numero di Infermieri: Italia agli ultimi posti in Europa

La carenza di Infermieri in Italia ha raggiunto livelli critici da ormai oltre due anni.

A nulla sono valse le false speranze di un rinnovo contrattuale ormai scaduto che non ha fatto altro che confermare quanto più volte messo in evidenza, ossia la mancanza di risorse per noi infermieri. I giovani non scelgono più il CdL in Infermieristica e, chi lo ha fatto, non appena laureato decide di emigrare all’estero dove le condizioni sono assolutamente favorevoli sia in termini di crescita professionale che di stipendio.

Nell’ultimo report del Nursing Up sui dati OCSE si apprende quanto segue: “L’Italia si attesta tra i 6,2 e i 6,4 infermieri per 1.000 abitanti, un valore leggermente peggiorativo rispetto al 6,5 per 1.000 abitanti enunciato nei mesi scorsi a livello ufficiale.

Siamo di fronte a una carenza strutturale profonda, che indebolisce giorno dopo giorno la sanità pubblica e compromette il diritto alla salute. Non ci sono più margini per ignorare la realtà.

Ne discende una classifica europea che vede l’ Italia tra gli ultimi:

  1. Svizzera – 18,37
  2. Norvegia – 18,01
  3. Islanda – 15,63
  4. Finlandia – 14,26
  5. Lussemburgo – 12,80
  6. Irlanda – 12,06
  7. Germania – 11,08
  8. Paesi Bassi – 11,08
  9. Belgio – 11,07
  10. Svezia – 10,85
  11. Austria – 10,48
  12. Slovenia – 10,47
  13. Danimarca – 10,10
  14. Francia – 9,66
  15. Repubblica Ceca – 8,66
  16. Regno Unito – 8,46
  17. Lituania – 7,30
  18. Portogallo – 7,08
  19. Estonia – 6,50
  20. Italia – 6,2 / 6,4
  21. Spagna – 6,00
  22. Ungheria – 5,60
  23. Slovacchia – 5,40
  24. Polonia – 5,10
  25. Lettonia – 4,20
  26. Grecia – 3,40
  27. Turchia – 2,40

Per allinearci agli standard europei, lo diciamo da tempo servirebbero almeno 175.000 infermieri in più. Un vuoto che si allarga ogni anno, alimentato dalla fuga dei professionisti, dai ritmi insostenibili e dalla mancanza di investimenti adeguati.

Tra i 23 Stati UE per cui sono disponibili i dati, l’Italia è quintultima per numero di laureati in infermieristica: solo 17 ogni 100.000 abitanti nel 2020, a fronte di una media europea nettamente più alta.

Nel periodo 2010–2020, il nostro Paese è rimasto fermo, mentre in altri Stati, come Malta e Ungheria, il numero di laureati è più che triplicato. La Svizzera guida con 112. Già nel confronto con i Paesi del G7 (dati OCSE 2022), l’Italia era ultima per numero di infermieri per 1.000 abitanti (6,6), dietro Regno Unito (8,7), Giappone (12,1), Germania e Stati Uniti.

Ancora peggio sul fronte della formazione: 17 laureati ogni 100.000 abitanti in Italia, contro i 38 della Francia e i 65 degli Stati Uniti. Secondo OCSE, gli infermieri italiani guadagnano in media 32.600 euro annui, ben al di sotto della media UE di 39.800 euro. I colleghi in Lussemburgo arrivano a 79.000 euro, in Belgio a 72.000, nei Paesi Bassi a 54.000.

Anche il rinnovo del contratto non basta a colmare un divario così marcato. I giovani se ne vanno, e chi resta è stanco, sottopagato, spesso non riconosciuto.

Il Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari (FoSSC) ha ribadito che la carenza di infermieri è il vero nodo strutturale del sistema, chiedendo interventi rapidi e mirati per salvaguardare l’intero impianto dell’assistenza sanitaria pubblica.

La politica ha finito il tempo delle scuse. Servono azioni vere: una riforma strutturale della professione infermieristica, investimenti stabili, una nuova visione che riconosca il valore di chi ogni giorno tiene in piedi ospedali, case della salute, RSA, pronto soccorso.

Senza infermieri, l’Italia si svuota. Il SSN si regge sul sacrificio di donne e uomini stanchi e soli. Ignorare questa verità è un atto di irresponsabilità nazionale”.

2 Comments

  1. La carenza di infermieri in Italia è un segno
    Che la categoria lavora male e con carichi
    Eccessivi , senza trascurare il rapporto con l’ utenza che nel corso degli anni va peggiorando . Inoltre i doppi turni massacranti , i giovani oltre ad andare all’ estero non vogliono fare la professione
    Infermieristica. E fanno bene

  2. Il Ministro li prende dall’India e Pakistan…..pensando di pagarli meno e farli lavorare di piú.

    Gli infermieri ci sono ,e tanti, che partecipano a concorsi.
    Ma stare seduti alla poltrona non si conosce la realtà, ad un palmo dal naso.
    Pagateli e bene!

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