Il passaggio di consegne infermieristiche è un momento cruciale di comunicazione strutturata che garantisce la continuità e la sicurezza dell’assistenza. La sua finalità è trasferire in modo accurato, completo e conciso la responsabilità della cura del paziente dall’infermiere che termina il turno a quello che lo inizia. Un handover inefficace è una delle principali cause di eventi avversi.
Uno strumento efficace per standardizzare la comunicazione è il metodo SBAR (Situation, Background, Assessment, Recommendation).
- S (Situation – Situazione): Si presenta brevemente il paziente (nome, età, motivo del ricovero) e il problema attuale e più urgente. Esempio: “Ti parlo del Sig. Rossi, letto 4, ricoverato per scompenso cardiaco, che ora presenta dispnea e un aumento della frequenza respiratoria”.
- B (Background – Contesto): Si forniscono le informazioni cliniche rilevanti: diagnosi principale, comorbidità significative, allergie, breve storia clinica, trattamenti in corso.
- A (Assessment – Accertamento): Si riportano i dati oggettivi e soggettivi rilevati, come i parametri vitali, i risultati di esami recenti, lo stato neurologico, il bilancio idrico e la valutazione infermieristica attuale. Esempio: “PA 90/50, FC 110, SatO2 91% in aria ambiente, edemi declivi aumentati”.
- R (Recommendation – Raccomandazione): Si suggeriscono le azioni da intraprendere o il piano di monitoraggio. Esempio: “Il medico è stato avvisato e ha prescritto un diuretico EV. Ti raccomando di rivalutare i parametri tra 30 minuti e controllare la diuresi”.
Indipendentemente dallo strumento, non possono mancare: dati anagrafici, diagnosi, stato attuale, piano terapeutico e assistenziale, eventi significativi del turno, e pianificazione per le ore successive (esami, consulenze).
