5 mesi ago

La preparazione di un campo sterile è una procedura rigorosa finalizzata a prevenire la contaminazione microbica di un’area critica. Il primo principio è la selezione di un’area di lavoro pulita, asciutta e a un’altezza comoda. L’infermiere deve eseguire un’accurata igiene delle mani prima di iniziare. Si procede quindi all’apertura del telo sterile: si tocca solo il bordo esterno (convenzionalmente considerato non sterile per circa 2,5 cm) e lo si apre prima nel verso distale, poi lateralmente e infine prossimalmente, per evitare di passare con le braccia sopra l’area già sterile.

Una volta creato il campo, tutto ciò che si trova al suo interno è considerato sterile, mentre tutto ciò che ne è al di fuori è non sterile. Gli oggetti sterili (garze, ferri chirurgici) vengono aggiunti facendoli cadere delicatamente sul campo da un’altezza di sicurezza o trasferendoli con pinze sterili, senza mai toccare il bordo del telo. L’infermiere deve sempre rimanere di fronte al campo sterile e tenere le mani al di sopra del livello della vita. Ogni oggetto sterile che entra in contatto con una superficie non sterile è contaminato. Anche il contatto con liquidi non sterili contamina il campo per capillarità. Il campo sterile non deve essere mai lasciato incustodito e deve essere preparato il più vicino possibile al momento dell’uso per minimizzare l’esposizione all’aria.