Avviata la campagna “Proteggiamoci dal caldo” del Ministero della Salute

3 settimane ago

Come accaduto anche negli anni scorsi, poco dopo l’inizio della stagione estiva, il Ministero della Salute ha pubblicato un documento di indirizzo per proteggersi dalle ondate di calore e trascorrere in sicurezza l’estate.

FNOPI ha recepito il documento e, in un comunicato stampa, ha dichiarato, commentandolo: “La salute dell’anziano – ha spiegato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia  – può essere aggravata dall’aggressione di un virus o di un batterio e allora noi con il piano ‘Proteggiamoci dal caldo’ facciamo giustamente un rischiamo alla popolazione perché non subisca passivamente un colpo di calore o la disidratazione. I Comuni e le Regioni – ha aggiunto – devono fare in modo che gli anziani che soffrono il caldo non vadano in pronto soccorso, ma siano assistiti a casa. Ecco perché anche nella circolare sul caldo abbiamo richiamato le Regioni a potenziare le guardie mediche, la medicina del territorio e poi anche rimettere in campo le Uscar, che hanno ben funzionato sul territorio durante il Covid”.

“Dobbiamo andare oltre l’emergenza, con la responsabilizzazione del sistema – e lo stiamo facendo come ministero della Salute – ma anche dei cittadini. Ci siamo presi delle responsabilità – ha concluso – e abbiamo messo un punto fermo a certe pratiche, oggi spieghiamo e parliamo ai cittadini ed evitiamo misure di coercizione”.

A partire dal 26 giugno, è attivo il numero di pubblica utilità 1500 che fornisce indicazioni utili su come comportarsi per proteggersi dal caldo e sui servizi socio-sanitari presenti sul territorio nazionale. Grazie alla collaborazione con l’Inail, quest’anno il servizio telefonico è stato esteso anche a lavoratori e imprese con l’introduzione di informazioni specifiche sul “rischio caldo” nei luoghi di lavoro, ponendo particolare attenzione ai lavoratori impiegati in attività outdoor (cantieri edili, agricoltura) e dunque più esposti alle alte temperature.

Dal 20 maggio al 20 settembre è attivo il Sistema operativo di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute con la pubblicazione giornaliera sul portale del Ministero della Salute dei bollettini sulle ondate di calore in 27 città italiane, consultabili anche tramite la APP ‘Caldo e Salute’. È inoltre attivo, come ogni anno, il Sistema di sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso per un monitoraggio tempestivo dell’impatto del caldo sulla salute.

In  molte città si dovrà affrontare un aumento della domanda di cure immediate per le elevate temperature soprattutto per le fasce di popolazione più a rischio,  per questo è stato raccomandato  alle regioni di rafforzare:

  1. l’assistenza attivando il codice calore che è un percorso preferenziale di assistenza e differenziata nei pronto soccorso;
  2. potenziare il servizio di guardia medica ambulatoriali e ambulatori territoriali aperti 7 giorni su 7 ;
  3. riattivare le Usca per favorire l’assistenza domiciliare contro l’accesso inappropriato ai pronto soccorso;
  4. anche quest’anno è operativo il sistema di sorveglianza degli accessi in pronto soccorso che insieme al sistema rapido di rilevazione della mortalità giornaliera permette di identificare tempestivamente situazioni di emergenza sanitaria;
  5. attivare interventi di prevenzione sulla popolazione.

“Siamo l’unica nazione con un sistema integrato di comunicazione sorveglianza epidemiologica e allerta – ha detto ancora Schillaci – e accanto a queste misure è evidente quanto sia importante seguire le 10 regole per difendersi dalle temperature elevate colpi di calore disidratazione complicazioni per malattie croniche aggravate dalle alte temperature su alcuni indicatori dell’impatto del caldo sulla salute il decalogo raccoglie alcune semplici precauzioni abitudini comportamentali che possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore spesso sono proprio le azioni più semplici che possono fare la differenza non uscire nelle ore più calde della giornata bere molta acqua soprattutto le persone anziane che spesso non avvertono la sete prediligere cibi freschi frutta verdura osservare si comportamenti veramente può proteggerci ed è importante veramente osservare tutte queste misure. Vorrei ricordare come nella estate scorsa per la prima volta c’è stata una riduzione dell’eccesso di mortalità degli over 65 per caldo e questo sicuramente è un risultato particolarmente significativo; è anche essenziale assistere correttamente le persone più a rischio penso sempre agli anziani anche quest’anno rinnovo il mio invito e responsabili delle RS affinché assicurino temperature adeguate e il mio pensiero va anche ai senza fissa dimora che sono tutte categorie più vulnerabili esposte alle condizioni climatiche abbiamo messo in campo misure che se rispettate possono veramente contribuire in modo significativo a ridurre l’impatto del caldo sulla salute e credo che questa è veramente una strada virtuosa che richiede come sempre la collaborazione di tutti”.

Queste le dieci regole indicate dal Ministero della Salute:

  1. Non uscire nelle ore più calde: durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
  3. Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
  4. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche
  5. Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.

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