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Infermieri richiamati dalla malattia per rientrare in servizio

11 mesi ago

Un fatto davvero molto grave quello denunciato della CISL – FP Salerno in relazione alla carenza di personale Infermieristico all’interno del DEA di Agropoli e Vallo della Lucania, ASL Salerno. Secondo le indiscrezioni trapelate e portate alla luce proprio dal sindacato, i coordinatori starebbero richiamando il personale in malattia e, questa, sarebbe una cosa davvero molto grave.

Nel comunicato stampa riportato sulla pagina Facebook della CISL Salerno si legge: “La CISL FP di Salerno segnala la grave carenza di personale infermieristico, OSS e sostanzialmente di tutto il personale del comparto, a cui fa da contraltare una visione programmatica del DEA di Vallo/Agropoli e contestualmente la approssimativa gestione per quanto attiene l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane. Infatti tra le criticità da segnalare la prima e forse più importante è la cattiva gestione sanitaria nell’utilizzo del personale. Infatti a fronte di un regolamento sulla mobilità – dichiara il Coordinatore dell’Area Centro Sud Lorenzo Conte – e nonostante i solleciti del nostro sindacato si dispongono turni di servizio per sole 5 o 6 unità a fronte delle 15 presenti e agli stessi operatori non vengono garantite le indennità previste arrecando un grave danno economico agli interessati.

Inoltre anche la gestione quotidiana del personale è arbitraria e non trasparente – incalza il Segretario della CISL FP di Salerno Alfonso Della Porta – Infatti sono pervenute segnalazioni da parte di lavoratori che a causa della grave carenza di personale infermieristico nel periodo estivo presso l’Ospedale di Agropoli qualche coordinatore sembrerebbe telefonare gli addetti a casa per farli rientrare dall’infortunio, quasi che la situazione medica potrebbe essere arbitraria. Purtroppo sarebbe utile un autorevole intervento da parte della Direzione Strategica e sicuramente della direzione sanitaria aziendale – concludono i dirigenti della CISL FP Conte e Della Porta – atteso che a fronte della grave carenza di personale complessiva risulta che la Direzione Sanitaria del DEA di Vallo conti almeno 7 operatori con la qualifica di infermiere, dotazione organica che presumibilmente nemmeno il Gemelli di Roma allo stato ha a regime”.

Il Coordinatore Area Centro Sud e Il Segretario Provinciale

Lorenzo Conte e Alfonso Della Porta

Il Direttore avrebbe poi risposto alle presunte accuse mosse dal Sindacato, rilasciando un comunicato nel quale si afferma che i fatti in questione non sarebbero mai avvenuti. Fatti smentiti in seguito.

“Ma il Direttore dell’ASL da una parte non nega che siano stati contattati operatori a casa per infortunio e questa pertanto è una verità che la CISL FP ha stigmatizzato. A questo punto pertanto ammette che ci sia stata una una autorizzazione e questo fatto è altrettanto grave poiché, nel concreto, uno stato di malattia non è appannaggio del singolo operatore per la definizione della sua durata ma correlato alla gravità ed entità dell’evento morboso e quindi segue le dinamiche relative alla guarigione che solo il medico deputato può definirne i tempi. Quindi telefonare a casa è un fatto grave poiché potrebbe intendere una presunta minaccia”.