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Infermieri periti in ospedale: nuovi protocolli a Firenze e Trani

Prosegue, da Nord a Sud, l’attività degli Ordini delle Professioni Infermieristiche per l’inserimento degli infermieri negli Albi dei CTU e dei Periti dei Tribunali. Il 7 novembre scorso, siglato il Protocollo di Intesa tra Tribunale di Trani, Ordine degli Avvocati, Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Barletta-Andria-Trani e Procura della Repubblica di Trani, avente ad oggetto le regole per iscriversi e permanere nell’Albo dei CTU e Periti del Tribunale di Trani ex dall’art. 15 della legge 24/2017.

“Grazie a questo protocollo anche gli infermieri dell’Ordine OPI BAT potranno iscriversi nella sezione speciale dell’albo CTU del Tribunale di Trani previsto per i consulenti tecnici e periti chiamati a svolgere la loro attività nelle controversie aventi ad oggetto la responsabilità dei sanitari ex L.24/2017. Un atto doveroso e in linea con l’evoluzione specialistica della professione Infermieristica”, ha commentato il presidente OPI BAT, Giuseppe Papagni.

Anche a Firenze, d’ora in poi, gli infermieri possono iscriversi nella sezione speciale dell’albo CTU del Tribunale, previsto per i consulenti chiamati a svolgere la loro attività nelle controversie aventi ad oggetto la responsabilità dei sanitari ex L.24/2017. A stabilirlo un protocollo di intesa siglato nei giorni scorsi tra il Tribunale di Firenze, CDA Firenze, Procura generale di Firenze, Procura della Repubblica di Firenze, Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia, Ordine degli Avvocati di Firenze, Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Ordine delle ostetriche, Ordine degli Psicologi, Ordine dei biologi, Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica, Confprofessioni Toscana. Il protocollo per l’Albo CTU è stato redatto sulla scia di quello precedente, sottoscritto nel 2017 ma non per la sezione speciale, introdotta invece successivamente. Anche in questo caso, come nel precedente Protocollo 2017 generale, trattasi del primo protocollo sottoscritto in Toscana sul tema. A poter presentare domanda d’iscrizione alla sezione speciale dell’albo dei CTU relativa ai professionisti interessati dall’art. 15 della legge 24/2017 sono sia i consulenti già iscritti all’albo CTU sia i professionisti che non siano iscritti all’albo dei CTU e che chiedono di essere iscritti in tale speciale sezione. È stato spiegato che entro la metà di novembre tutti i sanitari iscritti all’albo CTU generale riceveranno un avviso per iscriversi alla sezione speciale dell’albo Ctu e dovranno produrre la documentazione necessaria entro 45 giorni di tempo. “È un protocollo importante per i nostri iscritti – commenta Danilo Massai, presidente di Opi Firenze Pistoia -. Questa novità positiva è uno scalino in meno da salire e al contempo un’opportunità in più che si va ad aprire nel ventaglio del futuro della professione infermieristica”.

Questi documenti sono frutto di recepimento dell’accordo 
tra il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), il Consiglio nazionale Forense (CNF) e la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) per l’armonizzazione dei criteri e delle procedure di formazione degli albi dei periti e dei consulenti tecnici ex art. 15, l. 8 marzo 2017, n.24, in attuazione dell’art. 14 del Protocollo d’intesa tra CSM, CNF e FNOMceO firmato il 24 Maggio 2018. L’albo dei consulenti tecnici del giudice è istituito presso ogni Tribunale ed è diviso in categorie professionali. Se il giudice ha bisogno di particolari accertamenti, può farsi assistere da esperti iscritti all’albo in questione e denominati consulenti tecnici in ambito civile e periti in ambito penale. L’albo è tenuto dal Presidente del Tribunale e tutte le decisioni relative all’ammissione sono prese da un comitato da lui presieduto e composto dal Procuratore della Repubblica e da un professionista iscritto nell’albo professionale designato dal Consiglio dell’ordine della categoria a cui appartiene chi richiede l’iscrizione.

Gli albi circondariali dovranno garantire oltre a quella medico-legale, un’idonea e adeguata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie e per questo è stata prevista una sezione riservata alla professione infermieristica con “speciale competenza”, dettata non soltanto dal solo possesso del titolo abilitativo alla professione, ma dalla concreta conoscenza teorica e pratica della disciplina, come emerge sia dal curriculum formativo e/o scientifico sia dall’esperienza professionale del singolo esperto.

Tratto dal sito istituzionale FNOPI

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