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Basta disparità, gli Infermieri non devono essere penalizzati

Il coordinatore dell’OPI Toscana, Giovanni Grasso, ritorna a parlare della situazione di emergenza cronica in cui vivono i Pronto Soccorso della Toscana e non solo. L’accento viene posto sulla mancanza di Infermieri e medici e sulle delibere dell’AUSL Toscana Sud Est che non sono state molto soddisfacenti.

Le esigenze di personale nella sanità pubblica, a partire da quelle del pronto soccorso, non possono essere affrontate a compartimenti stagni e, soprattutto, non può essere penalizzata la carenza degli infermieri, che sono professionisti decisivi per il funzionamento del sistema.

Da molte settimane stiamo mettendo sul tavolo della Regione le nostre richieste in merito agli investimenti necessari per il personale infermieristico, senza ricevere risposte certe. Sentire che invece vengono assunti provvedimenti straordinari per soddisfare le carenze di medici ci fa rendere conto una volta di più che al momento delle decisioni il nostro peso specifico, professionalmente indispensabile, viene sistematicamente non valorizzato come la Regione dichiara. Ci stupisce che a fronte di una delibera di riorganizzazione dei PS in larga parte inattuata che puntava su risposte appropriate come implementazione del see and treat e fast track si preferisca puntare a utilizzare ulteriori fondi per immettere medici non specializzati. Siamo sempre più consapevoli che oggi sono per primi i pazienti, pur in presenza di informazioni spesso inesatte o inadeguate sul sistema salute, a richiedere una nostra maggior presenza considerata garanzia di qualità delle prestazioni sanitarie offerte e con competenze certificate. Per questo, forti delle nostre ragioni, delle nostre competenze e del credito che in questo momento possiamo vantare, non siamo più disponibili a tacere di fronte a così evidente sproporzioni di trattamento nel campo delle professioni sanitarie e della sostenibilità del sistema salute. Si investa sul territorio e su modelli moderni. Le delibere in Toscana già ci sono, e riconoscono le competenze infermieristiche nei vari ambiti. Se dobbiamo investire economicamente si investa per renderle attuative“

Giovanni Grasso

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