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Formiche in Rianimazione, il Ministro Grillo: "Sono sbalordita, chi sbaglia pagherà"

Formiche, ancora una volta, in un ospedale di Napoli. Lo stesso, il San Giovanni Bosco, dove lo scorso 10 novembre una paziente, una 70enne dello Sri Lanka, ne fu ritrovata ricoperta. Questa volta gli insetti sarebbero stati entrati nel reparto di rianimazione. Secondo quanto denunciato dai parenti di un paziente, una sola formica sarebbe stata notata sul volto di un anziano di 78 anni.

Carabinieri in corsia

In ospedale si sono recati i militari della compagnia Stella e del Nas di Napoli che hanno trovato l’insetto vicino a una narice dell’uomo. Sul precedente caso della 70enne dello Sri Lanka, Thilakawathie Dissianayake, presa letteralmente d’assalto dalle formiche lo scorso 10 novembre nell’ospedale San Giovanni Bosco (deceduta il 29 dicembre all’Ospedale del Mare, per complicanze legate al suo grave stato di salute, ndr), sono in corso indagini da parte della Procura di Napoli. Lo scorso 5 dicembre gli inquirenti, dopo approfonditi accertamenti, disposero la chiusura del punto ristoro e del bar del nosocomio napoletano.

La morte della donna cingalese

Intanto l’ avvocato della paziente deceduta, Hillary Sedu, ha presentato denuncia alla Procura di Napoli. Secondo il legale “la mancanza di cure ha provocato nella donna piaghe da decubito profondissime che le hanno leso la cute e la carne fino a quasi intravedere le ossa. Inoltre Sedu ha presentato un’integrazione alla denuncia chiedendo alla magistratura di sequestrare il corpo e disporre l’autopsia. Ma per la Direzione Salute della Regione Campania, “è inesatto e diffamatorio associare il decesso della donna dello Sri Lanka” alla vicenda delle formiche”. Una denuncia sarà presentata dall’Asl Napoli 1 “a tutela del lavoro svolto dal personale medico sanitario e dell’immagine stessa della Sanità campana, ancora una volta oggetto di strumentali attacchi mediatici”.

Il precedente

Sembra che a Napoli le formiche in ospedale siano di casa Due settimane dopo la vicenda della paziente cingalesi , l’accettazione chirurgica del pronto soccorso del San Giovanni Bosco venne chiusa per oltre un’ora, dalle 12 alle 13, a causa delle formiche. Il primo caso di formiche in ospedale, a Napoli, risale al giugno del 2017, al San Paolo di Fuorigrotta, dove una donna napoletana allettata venne ‘attaccata’ mentre era in uno stato di incoscienza. La foto della paziente, come è accaduto anche per la 70enne dello Sri Lanka, fece il giro del web suscitando forte indignazione.

De Luca: “Attacco mediatico”

Il governatore Vincenzo de Luca, commentando la vicenda della 70enne cingalese, ribadisce che “da mesi si sta subendo un attacco mediatico”. “Penso alle formiche a zero gradi che si vedono solo all’Asl Napoli 1 – dice – Comitive di formiche scese dalle navi da crociera tutte alla Napoli 1. L’ospedale San Giovanni Bosco, dal 1978 a Napoli non ha avuto un intervento di manutenzione”. Sulla stessa linea anche il Dg dell’ASl Napoli 1 per il quale “appare incredibile che quasi sotto zero emerga questo problema, così come appare inspiegabile che avendo allertato anche i Nas dei Carabinieri, il servizio disinfestazione per i controlli, si ripeta il fatto. É impossibile pensare che trattasi di episodi spontanei”.

Grillo: “Chi sta sbagliando pagherà”

Dura il ministro Grillo. “È incredibile che per la terza volta siano segnalate formiche nei locali e, cosa intollerabile, sui pazienti dell’ospedale S.Giovanni Bosco di Napoli – scrive in un post su Facebook – La persistenza del problema mi lascia sbalordita e senza parole. Chi sta sbagliando pagherà. I cittadini devono avere la certezza di essere tutelati nella maniera più opportuna in ogni ambiente del nostro Servizio sanitario nazionale! E, per essere chiara, è troppo facile scaricare sul personale la responsabilità di queste negligenze, un caso potrebbe essere una disattenzione, ma ora che sono tre, penso che il management debba fornire risposte chiare”. Poi assicura: “Sarò presto a Napoli a verificare di persona una situazione diventata ormai insostenibile”. Non solo. “Di fronte a simili episodi è evidente quanto sia urgente la nomina di un commissario ad acta per la Sanità, che prenda il posto dell’attuale presidente e commissario per la Sanità De Luca – sostiene – nei giorni in cui la Campania ha chiesto l’uscita dal commissariamento, episodi del genere non sono accettabili”.

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