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Blocco delle assunzioni, il Nursing Up non ci sta e dichiara battaglia

Dura replica del sindacato degli infermieri Nursing Up, che con i vertici regionali piemontesi prende posizione contro il paventato blocco totale delle assunzioni da parte del Governo necessario a risparmiare fondi per dare seguito all’accordo con Bruxelles.

“Noi non siamo, non saremo e non vogliamo essere la carne da macello messa sul piatto per l’accordo del Governo con l’Europa” scrive il Nursing Up in una nota rivendicato la necessità irrimandabile di provvedere alle assunzioni promesse per il 2019. Prosegue il sindacato: “Il blocco delle assunzioni nel settore pubblico che il Governo ha annunciato, per risparmiare, con l’intento di “far tornare i conti”, è un qualche cosa di vergognoso, che incide in modo profondo sulla sanità e verrà pagato, alla fine, dagli infermieri che si troveranno di nuovo a dover coprire la coperta già assai corta dei turni massacranti, e dai pazienti che rischiano un servizio sempre più precario. Noi come Nursing Up siamo pronti a qualsiasi azione di protesta contro questa insensata decisione”.

Il segretario regionale del Nursing Up, Claudio Delli Carri, assieme a Roberto Aleo e a Moreno Marraffa, spiegano di aver appreso la notizia dell’intenzione governativa sul blocco delle assunzioni oggi, poco prima dell’inizio della trattativa sul tavolo regionale per le risorse aggiuntive regionali, il finanziamento fondi contrattuali e le linee di indirizzo generali sulle prestazioni aggiuntive. La doccia fredda è proprio l’intenzione di  Roma, come misura di taglio per rientrare nei parametri di bilancio imposti dall’Europa, di procedere al blocco delle assunzioni nel settore pubblico, dove a quanto pare verrà garantito solo il turn over.

“Che fine faranno le tanto sbandierate 1400 assunzioni dell’assessore Saitta? – prosegue Delli Carri – Le pompose argomentazioni di bilanci virtuosi diventano parole al vento? Le promesse già inchiostrate nei comunicati sono carta straccia? Non si azzardino a proseguire su questa strada. La sanità ha necessità immediata di incrementare il personale dei reparti e degli ospedali perché gli infermieri sono allo stremo. Così non si può andare avanti. E non si tratta di battaglie di uno piuttosto che un altro colore politico. Qui chi amministra, a ogni livello, deve comprendere che la sanità non è un bancomat dove tutti possono attingere per far quadrare i bilanci pubblici. Qui si tratta di persone, di professionisti che lavorano in condizioni infermali e di malati che hanno il sacrosanto diritto ad avere un servizio di eccellenza.

Siamo pronti a farci sentire su ogni tavolo contro questa vergogna. Le assunzioni non si toccano”.

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