• CHIRURGIA VERTEBRALE:
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Erniazione del disco intervertebrale (cervicali, toraciche e lombosacrali)
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Stenosi del canale vertebrale (lombare e mielopatia spondiloartrosica cervicale)
Instabilità e patologie degenerative del tratto vertebrale (algie: lombosciatalgia, cervicalgia, debolezza e intorpidimento agli arti corrispondenti per compressione delle radici nervose) |
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Cranico ( lesioni emorragiche: ematoma epidurale, ematoma subdurale, emorragia subaracnoidea ESA e cerebrale da rottura di aneurisma o ictus emorragico)
Vertebrale (fratture dislocazioni e compressioni, con o senza danno al midollo spinale: mielica) |
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Fisico del sistema nervoso periferico (neuropatia diabetica, da incidente o fratture ossee, Malattia di Charcot-Marie-Tooth)
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adenomi ipofisari, metastasi cerebrali e metastasi ossee tecniche decompressive microchirurgiche
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- TERAPIA CHIRURGICA DEL DOLORE: nevralgia del trigemino e altre algie croniche da neuropatia e intrattabili o da cancro
- INFEZIONI (ascessi cerebrali) E PSICOCHIRURGIA(disturbi psichiatrici non trattabili)
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I progressi della tecnica neurochirurgica permettono, al giorno d’oggi, di eseguire operazioni con sempre maggiore sicurezza ed efficacia.
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Intervenendo mediante approcci tradizionali, mininvasivi di microchirurgia, gamma knife(radiochirurgia stereotassica) ed endovascolare attraverso tecniche percutanee e di ricostruzione e trapianto, la neurochirurgia si propone:
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- la cura definitiva della malattia o il prolungamento della vita con una qualità la più alta possibile,
- il miglioramento o la stabilizzazione dei sintomi;
- la maggior riduzione possibile delle complicanze;
- la minore invasività possibile a carico dell’obiettivo chirurgico;
- garantire un buon recupero postoperatorio.
Ringraziamo Sara Evangelista per l’invio della tesi e la disponibilità a condividerla. Il file completo lo trovate qui di seguito: Tesi
