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Malore in carcere: gli infermieri gli salvano la vita

Polizia penitenziaria e infermieri in servizio nel carcere delle Vallette hanno salvato, nel pomeriggio di ieri, lunedì 3 settembre 2018, il 70enne boss della ‘ndrangheta vibonese Rosario Fiaré (condannato, tra l’altro, anche per un reato gravissimo, violenza sessuale di gruppo) che era stato colto da infarto nel reparto nuovi giunti del penitenziario. E’ stato poi trasportato all’ospedale Maria Vittoria e definitivamente stabilizzato, come riporta Torino Today.
A dare la notizia dell’episodio è l’Osapp sindacato autonomo di polizia penitenziaria per voce del segretario generale Leo Beneduci che dichiara: “Un enorme plauso alla polizia penitenziaria e a tutti gli operatori sanitari intervenuti che si sono resi protagonisti dell’ennesimo salvataggio di vite umane. Come più volte ribadito dall’Osapp non esiste solo una emergenza sicurezza nelle carceri ma altresì una situazione critica per quanto riguarda l’incolumità degli stessi detenuti. Il fatto odierno dimostra semmai ce ne fosse bisogno, che il problema delle carceri è una vera e propria emergenza da affrontare con assoluta priorità”
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