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Obbligo Vaccini in base alle necessità regionali: in attesa del DDL

“Obbligo di alcune vaccinazioni e una forte raccomandazione per altre in base alle necessità dei territori e ai dati”. E’ quanto prevederà il disegno di legge al quale sta lavorando il Movimento 5 Stelle per modificare il decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, che definisce l’obbligatorietà per 10 vaccinazioni. A indicare la linea del provvedimento, già nelle scorse settimane, sono stati Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, e Marialucia Lorefice, presidente Commissione Affari Sociali della Camera, sottolineando che “raggiungere la soglia di sicurezza per la copertura vaccinale è una priorità del Governo”.
A questo proposito, ha spiegato Sileri, “l’anagrafe vaccinale nazionale digitale è fondamentale per riuscire a mantenere le coperture previste dall’Oms”. È infatti “fondamentale – chiarisce – partire dai dati e muoversi in base a quelli a livello regionale. Iniziando da una corretta informazione, che sui vaccini non è mai stata fatta, e analizzando i dati, si potrebbe dunque decidere per l’obbligo di un vaccino in un determinato territorio o, in caso di ottima copertura, procedere solamente con una forte raccomandazione. Insomma, un percorso fluido, tempestivo e in continuo mutamento a seconda delle necessità. Senza dover intervenire nell’emergenza, ma con un lavoro costante di studio in tempo reale su quanto avviene nei territori”.
È “ovvio – avverte – che per fare questo la base di partenza deve essere l’anagrafe vaccinale nazionale informatizzata. E poi tanta informazione: la corretta informazione in sanità è il primo passo per aiutare i cittadini e restare loro sempre accanto fugando dubbi, paure e chiarendo incomprensioni”. Lo stesso ministro della Salute Giulia Grillo, presentando la circolare che introduce l’autocertificazione sui vaccini effettuati ai fini della frequenza a scuola a settembre, aveva annunciato una proposta di legge parlamentare “a breve” per la modifica dell’obbligo vaccinale. “L’obbligatorietà del vaccino – ha aggiunto – si può graduare: nell’intensità, nel tempo e anche a livello territoriale perché ci sono Regioni che hanno coperture vaccinali altissime e altre in cui sono molto più basse”. “Quindi magari prevedere degli interventi mirati: questo è il razionale di buon senso – ha proseguito – non fare un decreto che all’improvviso mette dieci vaccini obbligatori quando il giorno prima ce n’erano quattro e neanche erano obbligatori”.
Già nella scorsa Legislatura, il M5S aveva presentato un ddl – prima firmataria Paola Taverna – in cui si prevedeva l’obbligatorietà per sole 4 vaccinazioni (antidifterite, antitetanica, antipoliomelite e antiepatite B, quelle già obbligatorie prima del decreto Lorenzin) e l’offerta di una formulazione monodose per ciascuno dei vaccini raccomandati.
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