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OPI Piemonte: incontro con la Regione per la tutela degli Infermieri

Prima riunione operativa per la realizzazione – a oltre un anno dalla sua ideazione e dopo 12 mesi di dibattito – per la realizzazione dell’Osservatorio sulle professioni sanitarie della Regione Piemonte.

I vertici della Regione  – l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, quello alle Politiche Sociali Augusto Ferrari, il presidente della IV Commissione Sanità Domenico Rossi – hanno incontrato il Coordinamento degli Ordini delle professioni infermieristiche del Piemonte e posto le basi reali per la risoluzione di alcune criticità della Sanità piemontese.

Su richiesta del Coordinamento degli Ordini, la Regione ha aperto alla possibilità dell’insediamento dell’Osservatorio, tema fondamentale soprattutto alla luce dei sempre più frequenti episodi di violenza ai danni del personale sanitario.

Una prima e ipotetica connotazione dell’Osservatorio è stata abbozzata dallo stesso Coordinamento, e prevede la presenza dei rappresentanti degli Ordini dei medici, farmacisti, ostetriche, infermieri e dei tecnici, oltre agli assessorati ritenuti indispensabili per la gestione della tematica, come quello alla Sanità ed alle Politiche Sociali.

La realizzazione dell’Osservatorio sarebbe un primo step per mettere in atto anche una serie di misurazioni della qualità dell’assistenza fornita a livello regionale, per poi agire sugli aspetti legislativi e organizzativi.

Nell’incontro in Regione si è parlato anche delle problematiche delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) dove i tempi di assistenza infermieristica rimangono troppo bassi soprattutto a causa del ridotto rapporto infermieri/pazienti e in cui troppo spesso il coordinamento assistenziale delle strutture è affidato a personale, che non ha nessuna formazione o competenza nell’ambito sanitario.

Al centro del dibattito anche le figure degli infermieri di famiglia e di comunità, professionisti centrali nella futura assistenza a domicilio che Regione e Coordinamento degli Ordini intendono estendere sempre più a livello territoriale, visti i numeri incoraggianti e i riscontri più che positivi da parte dell’utenza.

Il coordinamento ha inoltre richiesto di essere presente nella Commissione relativa all’applicazione delle direttive del Piano Regionale della Cronicità.

Tra gli elementi di criticità, il Coordinamento ha fatto presenti all’Assessore Saitta anche il ruolo della commissione vigilanza, il riconoscimento dell’infermiere come libero professionista e il rapporto tra le diverse figure impegnate nell’ambito sanitario, oltre all’ormai irrisolta questione legata al 118, dove sull’intero territorio regionale manca un unico modello di protocollo assistenziale.

Da ciò deriva disomogeneità in un ambiente di per sé già altamente critico, che potrebbe essere risolta con la stesura di un protocollo condiviso tra le diverse professioni come sottolineato durante lo stesso incontro in Regione.

“A fronte di un incontro che riteniamo positivo da parte di tutti i partecipanti – commentano i presidenti del Coordinamento –  dopo gli sforzi prodigati in questo ultimo anno auspichiamo di vedere le parole tradotte in atti concreti e ricadute positive su tutta la professione infermieristica”.

 
Fonte: FNOPI

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