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Infermieri in Autralia: salari, benefit e altro ancora

Qui di seguito puoi trovare un sunto di quali sono le “condizioni” di lavoro degli infermieri in Australia: salari, benefit, tasse e molto altro ancora.

TURNI

Il turno di lavoro di un infermiere in Australia dipende da Stato a Stato ma, in linea generale, un contratto full time prevede un carico di lavoro settimanale pari a 38 ore.

SALARIO

La figura dell’infermiere, in Australia, è una fra le più retribuite. Lo stipendio è calcolato in base ad esperienza, specializzazione, struttura presso cui si lavora, turni e Stato in cui ci si trova. In linea generale, però, i salari degli infermieri vanno dagli $85.000 ai $150.000 all’anno con interessanti scatti d’anzianità. Nonostante ciò esistono delle differenze di stipendio da Stato a Stato: qui puoi trovare maggiori dettagli.

TASSE E PENSIONI

I lavoratori australiani smettono di lavorare a 65 anni ma l’età pensionabile si alzerà a 67 anni entro il 2023. La prima cosa che salta agli occhi è che in Australia la tassazione è decisamente più bassa rispetto all’Italia: si parte da una situazione esentasse per redditi inferiori a $18.200 all’anno e si sale fino al 6%, 10%, 15% o 20% in base allo stipendio annuale. Qui puoi calcolare l’importo esatto delle tasse da versare in base all’ammontare dello stipendio.
Annualmente un infermiere versa al governo circa $5.600 (circa il 9% del salario lordo); di questi una buona parte vanno a confluire proprio nel fondo pensione del lavoratore. La pensione finale corrisposta sarà, quindi, calcolata sulla base della cifra versata annualmente ma anche sull’anzianità maturata. Se durante l’arco della vita si è lavorato per un periodo più o meno lungo in Australia, si dovrà fare richiesta per il ricongiungimento delle indennità nel momento in cui si raggiungerà l’età del pensionamento nel paese in cui ci si trova al momento della richiesta. 

MALATTIA E FERIE

Un infermiere in Australia ha diritto a un periodo di ferie retribuite che va dalle 4 alle 6 settimane all’anno. Il congedo per malattia, invece, è pari a 10 giorni all’anno (escluse patologie che richiedono certificato medico).

MATERNITÀ

La condizione delle future mamme australiane non è delle migliori. Per molti anni, infatti, l’Australia è stato uno dei pochi paesi dell’OCSE a non avere un sistema di congedi retribuiti: questo almeno fino al 2011! Fino a quel momento le donne non venivano retribuite in nessun modo e si limitavano ad astenersi dal lavoro. Poi, nel 2011 è stato inserito il Paid Parental Leave, il congedo retribuito che può essere usufruito da entrambi i genitori fino a un anno dopo la nascita del figlio.
Il congedo è retribuito per 18 settimane ma la somma viene calcolata in base al salario minimo federale e la cifra finale percepita è piuttosto bassa. La mamma può prolungare il congedo per altre 52 settimane che però non saranno retribuite e potranno eventualmente essere divise con il padre del bimbo. Ad aggravare questa situazione “precaria” c’è il fatto che il governo australiano non tutela le neo mamme nei confronti di un licenziamento che potrebbe arrivare da un momento all’altro durante il periodo di astensione dal lavoro.

BENEFIT

In Australia l’assicurazione medica privata è sempre prevista per chi sia in possesso di un visto di lavoro; tuttavia l’assicurazione sanitaria statale non è prevista se non si è Permanent Resident (la richiesta può essere inoltrata dopo 2 anni di permanenza e lavoro nel paese e di solito gli infermieri hanno la precedenza nelle liste di attesa).
 
Fonte: myenglishschool.it

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