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Sgarbi rincara la dose: "Fare l'infermiere non richiede conoscenze rigorose e professionali"

Sembra non terminare la “telenovela” che vede coinvolto Vittorio Sgarbi, famoso e apprezzato critico d’arte e opinionista che, due giorni fa, aveva dichiarato in radio che Luigi Di Maio avrebbe potuto fare al massimo l’infermiere, evitando di candidarsi come Presidente del Consiglio. Ci siamo occupati nel mattino della vicenda e, qui, potete trovare le dichiarazioni rilasciate in Radio dallo stesso Sgarbi: LE DICHIARAZIONI DI SGARBI SUGLI INFERMIERI
Gli Infermieri, ovviamente indignati e furiosi, hanno da subito segnalato l’accaduto alla Federazione Nazionale IPASVI, intervenuta con un comunicato stampa. All’interno dello stesso l’IPASVI chiedeva di rettificare e chiarire la sua posizione a riguardo della nostra figura, così apprezzata dai cittadini italiani.
Secondo uno studio realizzato dal Censis gli infermieri sono apprezzati dagli Italiani e, oltre l’84% di loro, si fida ciecamente della nostra figura. Ma allora perché un personaggio pubblico del livello di Sgarbi ha rilasciato tali dichiarazioni?
Nel pomeriggio arriva puntuale il video-chiarimento realizzato dal critico d’arte, dal titolo “Tanto rumore per nulla”. E qui che ci casca di nuovo, quasi rincarando la dose con affermazioni quali: “…la loro assistenza (degli infermieri, ndr) può essere umana, materiale o di soccorso e non necessariamente richiede conoscenze rigorose, professionali eppure la legge oggi presuppone che per fare l’infermiere occorre la laurea”. 
A quel punto, forse, essendosi accorto della sua gaffe afferma:”...gli infermieri sono delle persone che stanno vicino, che aiutano anche soltanto perché esistono…
 

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