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Puglia: delibera per la mobilità degli infermieri

Entro il 1° febbraio 2016, tutte le Asl pugliesi, dovranno avviare le procedure di mobilità del personale sanitario – infermieristico con graduatoria già approvate. E’ quanto emerso dalla delibera di giunta regionale n° 2092 del 30 novembre scorso. Nell’atto deliberativo si legge che, per evitare disagi e disservizi, dovuti ad un eventuale squilibrio tra personale in entrata e quello in uscita, le Asl che vedranno partire i propri dipendenti per un’altra azienda sanitaria, potranno colmare i posti vacanti, attingendo nuovo personale, da graduatorie tutt’ora valide, di concorsi banditi dalle Asl pugliesi.
Per questo é stato necessario un accordo preventivo tra le Asl, per cui il Policlinico di Bari, che vedrà una settantina di lavoratori in viaggio per Lecce, potrà consolarsi con altrettanti dipendenti, reclutati dall’elenco, tutt’ora in piedi, di una precedente selezione avvenuta a Brindisi. Di contro l’Asl leccese, che assorbirà il maggior numero di lavoratori, dovrà poi rinunciare alle deroghe autorizzate dalla regione e ai contratti a tempo determinato, che dovranno definitivamente essere dismessi. Ciò dovuto alla necessità di mantenere la spesa del personale sanitario invariato, senza sforamenti ulteriori rispetto al limite imposto e pari al 2% della spesa del 2014.
La delibera è stata salutata come un toccasana per il comparto sanitario, sopratutto degli infermieri, da anni in attesa di avvicinarsi a casa e alla famiglia. Una delibera molto sospirata, anche perché con la recente normativa, ottenere la mobilità e quindi il trasferimento vicino ai familiari, non é stato facile. La legge prevede obbligatoriamente il nulla osta da parte dell’Asl in cui si presta servizio, al momento della domanda. Nulla osta che nessuna Asl concedeva, per non rimanere sprovvista di lavoratori, visto anche il blocco delle assunzioni da parte della Regione. Così, nonostante molti infermieri avessero avuto risposta positiva per il trasferimento, già da maggio scorso, non hanno potuto dare seguito alla mobilità, proprio perché mancava loro, il nulla osta dell’Asl in cui prestano servizio.
La delibera di giunta è per questo un passo importante, perché sblocca una procedura che era rimasta impantanata nella burocrazia, ma che ora sembra essersi sbloccata.
Soddisfatti i rappresentanti sindacali. Gianni Palazzo della Usb si dice contento di vedere un risultato positivo, dopo anni di battaglie, di proteste da parte di coloro che da tempo aspettavano di avvicinarsi alla propria famiglia.
 
 
Fonte: Sanità Salento

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