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Le 5 regole per l'autopalpazione nel tumore ai testicoli

Il tumore ai testicoli colpisce principalmente fra i 25 e i 49 anni, in piena età riproduttiva, con una frequenza in crescita. «L’autopalpazione del testicolo è una azione preventiva fondamentale ed è un obiettivo possibile per i maschi che, mettendo al bando imbarazzi e pudori, con poche mosse e in qualche minuto, potrebbero scovare la presenza di un eventuale tumore sul nascere» spiega Vincenzo Mirone, Segretario Generale della Società Italiana di Urologia (SIU), che durante il congresso nazionale appena concluso a Riccione ha presentato un cartoon per insegnare ai ragazzi (e non solo) le mosse giuste da fare per un esame attento e accurato dei testicoli. L’esempio vincente da seguire è quello del cancro al seno: l’autopalpazione è una pratica ben nota nell’universo femminile e tutte le donne, più o meno giovani, sono abituate a osservare, imparare a conoscere e tastare il proprio seno, tanto da arrivare spesso a scoprirsi in autonomia piccoli noduli sospetti in fase molto iniziale. Vista l’età d’insorgenza di questo tumore (la neoplasia più comune nei giovani maschi fra i 25 e i 49 anni) è importante sensibilizzare i giovani all’autopalpazione. Insomma, se al tatto si percepisce un indurimento, un nodulo o un anomalia basta fare una visita dall’urologo senza indugiare troppo. Altro segnale che dovrebbe insospettire è la ginecomastia, ovvero l’aumento del volume della mammella maschile, che può talvolta essere spia di un cancro testicolare. Per avere una diagnosi certa è sufficiente procedere con un’ecografia.
Queste le 5 regole da seguire:

  • prendere il testicolo nel palmo delle mani, prima l’uno e poi l’altro. Le dimensioni potrebbero non essere uguali, ovvero l’uno potrebbe risultare più grande dell’altro;
  • ogni testicolo va esaminato facendolo ruotare delicatamente tra pollice e indice di entrambe le mani;
  • con le dita andare alla ricerca di noduli duri, gonfiori morbidi o tondeggianti, diversa tessitura della superficie testicolare o anomalie. Se si hanno dei sospetti parlarne subito con un medico;
  • la manovra va effettuata una volta al mese. È bene, per non dimenticarsene, segnare la data dell’ultimo auto-esame sul calendario;
  • il momento più indicato per eseguire la palpazione dei testicoli è dopo un bagno caldo, quando cioè il sacco scrotale è rilassato.

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