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L'immunoncologia per combattere le neoplasie

Ormai non ci sono dubbi e la «grande promessa» del 2013 appare mantenuta: l’immunoncologia si è affermata come la quarta strategia terapeutica disponibile per sconfiggere il cancro, accanto a chirurgia, radioterapia e farmaci. Il suo potenziale consiste nell’ormai più volte verificata capacità di eradicare le cellule cancerose una volte riconosciute come «nemiche» dell’organismo. L’Immunoterapia Oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena è tra i primi centri al mondo per numero di patologie trattate con questo nuovo approccio e dalla città toscana, dove nei giorni scorsi si è tenuto il Congresso NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori), arriva l’appello dei ricercatori perché queste terapie innovative siano subito disponibili per i pazienti e l’annuncio dell’avvio di un nuova sperimentazione sul melanoma. Il primo farmaco immunoncologico approvato (ipilimumab) ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza a lungo termine nel melanoma in fase avanzata: nel 20 per cento dei pazienti la malattia si ferma o scompare del tutto e aumenta la sopravvivenza a lungo termine. Risultati altrettanto importanti sono stati presentati di recente anche nel tumore del polmone, dove un paziente su cinque trattato con un altro medicinale immuno-oncologico (nivolumab) è vivo a tre anni dalla diagnosi. Ma i tempi della burocrazia possono essere lunghi e quest’ultimo medicinale, approvato in Europa a luglio e in Italia a settembre, non è ancora stato approvato nel nostro Paese come terapie per il melanoma, così come un altro anticorpo nuovo (pembrolizumab). «L’utilizzo di queste terapie non comporta necessariamente un incremento dei costi per il sistema sanitario nazionale – conclude l’esperto -. Infatti si stanno individuando marcatori tumorali per selezionare in anticipo i pazienti in cui i farmaci immunoncologici potranno essere efficaci, cosa che è già avvenuta ad esempio nel tumore del colon retto. Chiediamo però alle Istituzioni di prevedere approvazioni accelerate quando si tratta di terapie realmente innovative, che possono cambiare davvero la vita dei malati».  Insomma, i passi in avanti ci sono e stanno pian piano uscendo, in modo da garantire al panorama della medicina un altro importante tassello. Per la cura al tumore si stanno utilizzando diverse risorse e i risultati sono sempre più soddisfacenti.

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