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Posizionamento del sondino nasogastrico

L’inserimento e l’aspirazione è richiesta per rimuovere le secrezioni gastroenteriche a rimuovere l’aria prodotta dai pazienti con ostruzione dell’intestino tenue o rallentato svuotamento gastrico. L’inserimento del sondino naso/orogastrico può essere di beneficio nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica con intubazione endotracheale per prevenire l’aspirazione del contenuto gastrico nelle vie aeree ed evitare in questo modo ulteriori problematiche. Bisogna innanzitutto spiegare la procedura al paziente e ottenere il consenso informato. Scegliere la narice appropriata per l’inserzione valutando prima l’adeguatezza e la simmetria delle narici domando al paziente di inspirare alternativamente da ogni narice individuando da quale delle due il flusso di aria sia superiore. L’otoscopio può essere utilizzato per esaminare il passaggio direttamente in modo da identificare deviazioni del setto o altri restringimenti anatomici. Il pretrattamento anestetico della narice individuata con oximetazolina o fenilefrina consente una vasocostrizione dei vasali della mucosa nasale, consentendo un passaggio più facile e riducendo il rischio di epistassi. La mucosa nasale può essere anestetizzata, in alternativa, per via topica mediante lidocaina al 4% somministrata con un nebulizzatore o con lidocaina pomata iniettata direttamente nel canale nasale.
Controllare il materiale. Dovete disporre di guanti, camice protettivo e visiera; sondino naso gastrico, lubrificante ( lidocaina pomata o gel chirurgico); farmaci vasocostrittori spray (es. oxymetazolina), anestetico per via topica, lidocaina spray, un bicchiere di acqua, una cannuccia, una bacinella reniforme; teli assorbenti, una siringa a cono grande (Toomey); un fonendoscopio, cerotto e fonte di aspirazione. Posizionare il paziente seduta con il collo flesso ed il capo esteso in avanti (posizione sniffing). Lubrificate la punta del sondino ed inseritela nella cavità nasale passando lentamente e posteriormente lungo il pavimento della cavità nasale. Continuate ad avanzare con il sondino lentamente fino all’orofaringe posteriormente. Il paziente può avere conati di vomito o potete sentire resistenza nel passaggio attraverso la cavità laringea. Se questo accade fermatevi un attimo e istruite il paziente a sorseggiare acqua con la cannuccia. Una volta che il sondino ha superato la laringe proseguite rapidamente fino alla profondità individuata. Se il paziente è incapace di parlare o ha un distress respiratorio o si percepiscono rumori respiratori attraverso il sondino naso gastrico, probabilmente è stato inserito in trachea e deve essere rimosso immediatamente. Se permangono dei dubbi o devono essere somministrate sostanze come il carbone attivato, una radiografia del torace può essere effettuata per confermare il corretto posizionamento. La visualizzazione del tubo oltre il diaframma consente tale conferma.

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1 comment

Tobia Zanni Dicembre 9, 2016 at 07:13

un po’ datato…il modo migliore per valutarne la sede è la misurazione del PH se non erro

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